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giu
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GRANDE RITORNO…chi non l’ha avuta???

Fiat 500: il ritorno del piccolo grande mito

Tanti eventi per preparare l’esordio del 15 settembre 2007

Era il 3 luglio del 1957. Una data epocale per l’intera industria automobilistica mondiale e italiana in particolare. Quel giorno fu svelata al grande pubblico la Fiat 500, battezzata Nuova 500 per distinguerla dalla precedente 500 Topolino. Due anni prima era nata la 600, bella vettura a quattro posti, ma ancora difficilmente “raggiungibile” economicamente dagli italiani. La Fiat ne era consapevole e diede mandato al già  famoso Ingegner Dante Giacosa di sviluppare il progetto 110, un’auto di dimensioni minime che lo stesso Giacosa definì “uno scooter con il tetto”. Era la Nuova 500 dotata di motore due cilindri in linea raffreddato ad acqua (dalle forti vibrazioni) di 479 cmc con potenza di 13 CV che la “lanciavano” alla velocità  massima di 85 orari. I consumi erano ridottissimi. In casa Fiat temettero che la Nuova 500 avrebbe rubato il mercato alla 600 (stava venendo troppo bene) e fu così deciso di modificare la parte posteriore per ridurre l’abitabilità  a due soli posti per gli adulti, più due decisamente scomodi per i bambini. Costava 490 mila lire (contro le 640 mila della 600) e si poteva anche vendere a rate tramite la finanziaria Sava del Lingotto.

fiat-500.jpgL’Italia viveva il suo boom economico, si respirava grande ottimismo. Circolavano all’epoca solo 1,2 milioni di automobili sulle nostre strade, il reddito medio era di un milione di lire l’anno e la benzina costava 145 lire al litro. La Nuova 500 aveva solo due porte e un grande tetto in tela, apribile, che arrivava fin sopra il motore. Eppure, sembra difficile crederlo, il modello non riscosse un successo immediato. La povertà  dell’allestimento e la mancanza dell’impianto di riscaldamento non piacquero al pubblico che inizialmente ne ordinò pochissime unità . Fiat cercò di correre ai ripari, migliorandone le finiture e potenziando il propulsore, ma per il vero e proprio boom si dovette attendere la fine del 1958 con il lancio della 500 Sport grazie al contributo di un astro nascente delle preparazioni sportive, Carlo Abarth. Una versione che attirò soprattutto i giovani, ancor più entusiasti dopo che le piccole Sport occuparono i primi quattro posti nella 12 Ore di Hockenheim. Inizia il mito della 500.

La prima serie della Fiat 500 fu costruita fino all’ottobre del 1960 in oltre 180 mila esemplari, solo un assaggio dell’autentica invasione di 500 degli anni sessanta. Fu in particolare la Giardiniera da 21,5 CV del 1960 (costava 565 mila lire ed era decisamente più comoda della berlina grazie ai quattro posti più bagagli) a scatenare migliaia di appassionati nella corsa all’acquisto. L’introduzione successiva della 500 D (17,5 CV) consentì di migliorare ulteriormente i volumi di vendita e di produzione della gamma. La 500 F del 1965 completò il successo della seconda generazione con una media di 350 mila unità  consegnate ogni anno. Ricordiamo invece che la 500 Giardiniera continuò ad essere venduta con il marchio Fiat fino al febbraio del 1968, poi cambiò nome e divenne Autobianchi Bianchina dopo che la produzione fu trasferita da Mirafiori agli stabilimenti Autobianchi di Desio.

I tempi stavano cambiando, siamo verso la fine degli anni sessanta, ma la 500 continuava ad essere l’auto preferita dagli italiani e Fiat decise che era arrivato il momento giusto per offrirla in due livelli di allestimento per meglio soddisfare le diverse esigenze. E nel settembre 1968, alla 500 F fu infatti affiancata la lussuosa 500 L, disponibile anche nel colore più in voga tra le sportive dell’epoca, il nero. Grazie a questa operazione, la Fiat 500 raggiunse ben presto l’apice della produzione con circa 380 mila esemplari nel 1970. L’utilitaria torinese, però, cominciava a sentire il peso degli anni e soprattutto la concorrenza delle vetture straniere. La 500 R del novembre 1972 non riuscì ad invertire il trend delle vendite al ribasso tanto che Fiat presentò quasi contemporaneamente una nuova vettura per sostituire il mito, la 126. Una volta che la produzione della 500 scese sotto le 50 mila unità , Fiat si convinse che la piccola era arrivata alla fine del suo ciclo di vita. Il 1 ° agosto 1975 dallo stabilimemto siciliano di Termini Imerese uscì l’ultima 500 R. Era l’esemplare numero 3.432.226 in 17 anni di produzione.

La 500 ha rappresentato il genio italiano nel mondo, un sogno che è diventato realtà  per la maggior parte degli italiani. Ma il mito non si è fermato al quel famoso 1 ° agosto di trent’anni fa. Ancora oggi, in Italia e in Europa, sono circa mezzo milione le 500 che circolano sulle strade, ammirate dagli automobilisti. E Fiat ha deciso che la leggenda sarà  rinnovata. Il 15 settembre del 2007, nell’anno del cinquantenario, esordirà  infatti la Nuova 500. Un evento attesissimo e il Lingotto ne sta scandendo il countdown con una serie di iniziative che prepareranno il pubblico al ritorno del mito. In primis l’originale e azzeccata iniziativa online denominata “500 wants you” (www.fiat500.com). ma anche tanti eventi come la 23esima edizione del Meeting Fiat 500 che si svolgerà  dal 7 al 9 luglio a Garlenda, paesino ligure dell’entroterra di Alassio. Un raduno di almeno 750 storiche 500 per un club fondato nel 1984 e che conta oltre 17 mila iscritti in tutto il mondo. Il weekend di Garlenda permetterà  anche di scrivere una nuova pagina del Guinness dei primati. Nel parco Villanova d’Albenga sarà  composta l’enorme scritta “cinquecento” da 500 Fiat 500.

By Tgcom….fabietto

1 commento

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  1. wildbuzz scrive:

    500 azzurra con cerchioni bianchi, l’auto della mia infanzia, favolosa con le gomme chiodate era inarrestabile anche sulla neve.
    Purtroppo non ho fatto in tempo a usarla e a fare la mitica doppietta, una sola parola: MITICA !

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