Militari rapiti ??? è un antitesi nei termini, i militari vengono fatti prigionieri.
E vengono fatti prigionieri con lo scopo di ottenere la liberazione di prigionieri politici “arrestati” senza processo ovviamente da israele.
Di terrorismo non c’è neppure l’ombra, bambardare i ponti, le strade l’aeroporto, i civili e Terrorismo, terrorismo israeliano.
Ma torniamo ai “sequestri” e ai “rapimenti”. Aljazeera per descrivere i militari israeliani nelle mani di Hezbollah usa il termine asà®r (pl. asrà ), che significa appunto “prigioniero”, e lo stesso Hasan Nasrallah parla di “prigionieri” di Hezbollah in mano all’esercito israeliano, proponendo difatti uno “scambio di prigionieri”.
Evidentemente c’è della dignità nella considerazione che Hezbollah ha dei militari israeliani, ma non il contrario.
Lo si evince anche dal modo in cui gli oltre sessanta uomini politici palestinesi nelle mani degli israeliani vengono descritti da questi ultimi: trattasi di “arresti”. Ora, mi sembra un po’ strano che i membri di un parlamento e di un governo di uno Stato (seppur un simulacro di Stato, comunque uno “Stato”: non salmodiano sempre “due Stati per due popoli”?) possano essere “arrestati” da un altro Stato.
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