
Filmone, visto per la prima volta l’altro giorno (da solo, con un paio di campari-orange), nonostante sia in lingua “originale”, ovvero aramaico e latino con i sottotitoli, scorre via bene e rende in maniera oltremodo realistica l’ultimo giorno terreno di Gesù a partire dal giardino degli ulivi.
Una bella regia con un cast ed una troupe per la maggior parte italiani (girato a Matera, ai Sassi di Matera, dove Pasolini girò “Il Vangelo secondo Matteo“) con una Bellucci nel ruolo della Maddalena.
Mi ha impressionato soprattutto per i ricordi “cattolici” che ha fatto riaffiorare nella mia testa, la resa cinematografica di alcuni momenti che avevo scordato, tra cui, quello che forse mi è piaciuto di più, e stata la triplice rinnegazione di Pietro alla sentenza contro Gesù.
E mi è anche tornato in mente il perchè, a pelle, mi siano sempre stati poco simpatici i giudei, e il film lo rende benissimo, la scena dei farisei che scelgono di salvare Barabba e condannare il Cristo ! E non posso non citare, a questo punto, l’Albertone nazionale ne “Il marchese del Grillo” rivolgendosi al falegname ebreo:
I tuoi antenati falegnami giudei hanno costruito la croce con la quale è stato ucciso nostro signore Gesù Cristo; posso esse’ ancora un po’ incazzato per questo?
(Alberto Sordi in “Il marchese del Grillo”)
3 commenti
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Gia scrive:
15 febbraio 2007 a 17:54 (UTC 1)
A buzzicò, non mi diventerai mica un teo-con!?!??
mighez scrive:
16 febbraio 2007 a 19:35 (UTC 1)
non hia capito un cazzo del film…
wildbuzz scrive:
19 febbraio 2007 a 09:46 (UTC 1)
Miiii, questi radical chick del cazzo che fanno i cinefili !!!
e spiegacelo allora !!