…Sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i
trentatre, i trentaquattro, i trentacinque!
Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è
finita l ´angoscia dell ´attesa, non è cominciata la malinconia del
declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent ´anni!
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti.
Se siamo atei siamo atei convinti.
Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna.
E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani,
non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti.
Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un
punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo capito che
la disubbidienza è nobile.
Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che i conti non
dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora
farli col prete dell ´olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta,
col nostro dolore da grandi.
Siamo un campo di grano maturo, a trent ´anni, non più acerbi e non
ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia
di vita. E ´ viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e
si piange come non riuscirai mai più, si pensa e si capisce come non
riuscirà mai più.
Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro la in cima:
la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un pò
ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a
guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna…….
Da “Se il sole muore” di Oriana Fallaci
thks a Matteo
2 commenti
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Meg scrive:
11 marzo 2008 a 10:34 (UTC 1)
Bellissimo brano, me lo “sento addosso”. Adoro la Fallaci. Ho letto tutti i suoi libri
Ubikindred scrive:
11 marzo 2008 a 12:13 (UTC 1)
Eh, difatti, dopo, la Fallaci s’è totalmente rincoglionita